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DOCUMENTI NECESSARI PER VENDERE CASA

DOCUMENTI NECESSARI PER VENDERE CASA

In questa guida trovi l’elenco completo dei documenti necessari per vendere casa in sicurezza.

Se pensi di vendere casa o la stai già vendendo è necessario preparare la lista dei documenti necessari da presentare al Notaio che stipulerà l’atto di compravendita.

Il consiglio è quello di preparare e controllare la documentazione necessaria o almeno quella principale prima di mettere in vendita la tua casa ed evitare così brutte sorprese che ti ritarderanno o impediranno la stipula dell’atto notarile.

INDICE DEI CONTENUTI:

  1. Documenti anagrafici
  2. Documenti di provenienza della casa
  3. Documentazione catastale
  4. Documentazione urbanistica
  5. Certificati ipotecari
  6. Documenti fiscali
  7. Documenti vari

 

  1. DOCUMENTI ANAGRAFICI

 

Tutte le parti acquirente a venditore dovranno portare con se i propri documenti anagrafici in corso di validità che sono:

  • Carta d’identità o patente
  • Codice fiscale
  • Estratto per riassunto dell’atto di matrimonio (se coniugato)
  • Certificato di stato libero (se non coniugato)

 

  1. DOCUMENTI DI PROVENIENZA DELLA CASA

 

  • Precedente atto d’acquisto

L’atto di compravendita, con il quale le parti, venditore ed acquirente, trasferiscono la proprietà dell’immobile. Viene stipulato dal Notaio.

Questo atto scritto garantisce l’identità delle parti, la legalità e la veridicità di quanto dichiarato.

Nell’atto vengono indicate la provenienza dell’immobile, le relative concessioni, i condoni edilizi, il certificato di abitabilità o agibilità, le eventuali servitù, la classe energetica, ecc.

Questo è il primo documento che devi reperire. Se non lo trovi vai dal Notaio con cui hai stipulato e te ne fai fare una copia. Se il Notaio con il quale è stato stipulato non esercita più devi andarlo a recuperare presso l’Archivio Notarile.

  • Precedente Atto di mutuo

 Se per acquistare casa hai dovuto prendere un mutuo bancario avrai anche l’atto del mutuo che viene sempre stipulato dal Notaio.

Generalmente il mutuo viene estinto contestualmente alla stipula dell’atto Notarile e in questo caso interviene la Banca creditrice alla stipula dell’Atto notarile.

 

  • Atto di donazione

 Se l’immobile che vuoi vendere proviene da una donazione è un atto rischioso.

Perché è un atto rischioso? Perché se esistono dei legittimi eredi possono chiedere la revoca della donazione e quindi dal momento che il 95% delle vendite avviene a mezzo di un mutuo bancario è molto difficile trovare una Banca che eroghi un mutuo se l’immobile che deve essere finanziato proviene da una donazione.

Tuttavia, se sono trascorsi 20 anni dalla donazione, l’immobile si può vendere e nessuno avrà più alcun potere di revoca.

Alcune Banche stipulano purché non ci siano eredi legittimi. Ma, in questo caso, richiedono la stipula di una polizza assicurativa che tuteli la Banca dai rischi derivanti dall’acquisto e/o dal finanziamento, assicurando la commerciabilità e la sicurezza della compravendita.

Con il versamento di un singolo premio “una tantum” il rischio sarà coperto senza limiti o scadenze temporali.

 

  • Atto di successione

 Quando l’immobile viene ereditato c’è un atto di successione.

La successione è quell’atto con cui i beni che costituiscono l’eredità vengono trasferiti agli eredi (coniuge, figli e parenti).

Le quote trasferite agli eredi sono soggette alla tassa sulle successioni.

Sono obbligati al pagamento dell’imposta tutti gli eredi.

È bene ricordare che si può rinunciare all’eredità e non pagare l’imposta.

In questo caso la rinuncia deve essere fatta con una dichiarazione ricevuta da un Notaio oppure dal Cancelliere dove è stata aperta la successione.

Come si calcola l’imposta?

La base imponibile è data dalla rendita catastale rivalutata del 5% e poi moltiplicata per dei coefficienti specifici.

Inoltre entro 30 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione bisogna presentare la richiesta di voltura degli immobili all’Agenzia delle Entrate, uffici del territorio (catasto).

Infine, al momento dell’Atto Notarile dovrai affrontare un’altra spesa (circa euro 500) l’Accettazione d’Eredità tacita, che è una dichiarazione resa con un atto pubblico, è il Notaio che se ne occupa, con la quale affermi la tua volontà ad accettare l’eredità lasciata dal defunto.

  

 

  3.   DOCUMENTAZIONE CATASTALE

  • Planimetria catastale aggiornata

La planimetria è la rappresentazione grafica dell’immobile presso il Catasto.

La legge prevede che alla stipula di un atto di compravendita, permuta o donazione, la planimetria

depositata al Catasto sia conforme allo stato di fatto dell’immobile.

Se non sei in possesso di questo documento, devi richiederla in Catasto e verificare che sia conforme allo stato dell’immobile.

Spesso capita che le planimetrie non siano conformi, magari è stato abbattuto un tramezzo per ingrandire una stanza oppure è stata spostata una porta.

Rivolgetevi a un tecnico per sanare questa eventuale difformità

 

  • Visura catastale

Si tratta di un documento ufficiale rilasciato dal Catasto che contiene i dati catastali dell’immobile e dei soggetti intestatari.

La visura catastale contiene i seguenti dati:

ubicazione dell’immobile;

data della richiesta;

dati identificativi dell’immobile: partita, foglio,

particella o mappale, subalterno;

la categoria, la superficie e il numero di vani;

la rendita catastale o il reddito dominicale o agrario.

 

Vi ricordo che il Catasto non è probante, in una visura catastale non vengono indicati i dati dell’atto notarile ne la natura dei diritti e le quote non sono certe.

 

Pertanto per accertare la titolarità giuridica dell’immobile in capo ad un soggetto è indispensabile

precedere sempre con una visura ipotecaria.

 

4. DOCUMENTAZIONE URBANISTICA

 

Questi documenti non possono assolutamente mancare, sono obbligatori e necessari. 

La responsabilità di rimediarli è dell’attuale proprietario dell’immobile e qualora dovessero mancarne qualcuno è bene muoversi almeno con un mese e mezzo di anticipo.

 Infatti alcuni di questi documenti richiedono più tempo rispetto ad altri.

 

Elenco:

 

  • Licenza edilizia o concessione,
  • Eventuali concessioni in sanatoria
  • Domanda di condono con ricevute di pagamento
  • Certificato di abitabilità o agibilità (sono la stessa cosa)
  • Eventuali convenzioni edilizia (diritto di superficie o altro)

Certificato di destinazione urbanistica (per i terreni)

 

 

5. CERTIFICATI IPOTECARI

È un documento, rilasciato dalla Conservatoria dei Registri Immobiliari. La Conservatoria è l’ufficio dove vengono registrati gli Atti Notarili.

 

La Visura ipotecaria riporta un elenco sintetico di compravendite, trascrizioni, iscrizioni e annotazioni, ipoteche, cancellazione di ipoteche, mutui, tutte queste indicazioni sono dette “formalità”

 

A cosa serve una visura ipotecaria?

La visura ipotecaria serve per consultare tutti gli atti registrati nella Conservatoria. In questo modo si ottiene un quadro completo sul patrimonio immobiliare di un soggetto e dei gravami sull’immobile.

 

 6. DOCUMENTI FISCALI

Elenco:

  • Copie degli assegni versati a titolo di caparra o acconto,
  • Copie degli assegni versati in caso di mediazione all’agente immobiliare
  • Atto di vendita e acquisto precedente immobile dell’acquirente per eventuale credito d’imposta

 

7. DOCUMENTI VARI

Elenco:

  • Se stato stipulato contratto preliminare di compravendita (compromesso) con relativa e obbligatoria registrazione.
  • Regolamento di condominio
  • Tabelle dei millesimi
  • APE (attestazione prestazione energetica) obbligatoria in originale
  • Libretto della caldaia
  • Contratto di locazione (se la casa è locata)
  • Certificati di conformità degli impianti (se vuoi approfondire )

 

Altri link utili:   Valutazione immobiliare gratuita

                           Cinque errori e soluzioni per vendere casa al miglior prezzo e in poco tempo

 

  Antonella Carotenuto

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